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Lacrymaria Velutina

 

Questa curiosa specie deve il suo nome di Lacrymaria al fatto che le sue lamelle nerastre sono ricoperte, in giovane età, da grosse lacrime trasparenti che cadono sul gambo con frequenza, macchiandolo di nero.

Il suo cappello è spesso, vellutato, rossastro, e le lamelle inizialmente grigie diventano rapidamente nere, come le spore.

L'eminente micologo René Maire considerava questo fungo quale eccellente commestibile, con il solo inconveniente ch'esso annerisce le salse come l'inchiostro delle seppie.

 

Testo  tratte da: "FUNGHI a Penna e Matita" © 1986 Priuli & Verlucca-editori - Ivrea - (to)

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